TOPOTOMA: IL PROGETTO


Può un piccolo topo di montagna rendere più consapevoli i “topini” umani?

Un simpatico roditore goloso di formaggio è in grado di educarci a fare cose buone, pulite, giuste ed utili?

Secondo gli ideatori del “progetto Topotoma” tutto questo è possibile!

AGENDA 2030

Si parla tanto dell’Agenda 2030 e di una educazione impostata verso una cultura più inclusiva, senza disparità di genere, con una assoluta attenzione alle tematiche ambientali e alimentari ma, spesso, manca “il modo” per diffondere questi messaggi e per concretizzare questi meravigliosi progetti.

Questo nostro topo di montagna ha questo scopo: sensibilizzare e nel contempo, consentire di porre azioni concrete al fine di ottenere un “contagio di responsabilità” verso una trasformazione sostenibile.

Il tutto con una particolare attenzione al territorio da cui origina (le valli piemontesi), con le sue ricchezze spesso poco conosciute e con i suoi valori universali.

CHI E’ TOPOTOMA

Topotoma è un personaggio di fantasia, un topo di montagna che vive semplicemente come…un topo!
La sua tana è nei pressi di un ponte di pietra millenario. E’ un curiosone sempre alla ricerca di cacio, che ama passeggiare nei prati e nei boschi con i suoi amici.

Non guida automobili, non usa smartphone , non compra biglietti aerei ma, da roditore consapevole, insegna, in modo simpatico, ad affrontare la vita e le sfide che essa pone, adottando sempre un approccio buono, pulito, giusto ed utile.

Le piccole grandi avventure che gli capitano lo trovano sempre positivo, educato, pronto ad aiutare gli altri per quanto strani possano apparire.

Attraverso: libri; audio-storie; giochi educativi; prodotti etici e biologici; siti web, e social; collaborazioni con enti ed istituzioni pubbliche e private, gli ideatori si pongono la meta di educare i nostri bambini (ma non solo), per consentire loro di affrontare le sfide epocali che stiamo vivendo.

L’ORIGINE DEL PROGETTO

L’origine di questo progetto riconosce tre “papa’”: il compianto poeta e giornalista Ermanno Eandi che, da subito, ha l’intuizione di creare un personaggio etico, capace di veicolare messaggi positivi ed educativi; Silverio Edel, arredatore ed illustratore di fama, capace di creare vere opere d’arte con personaggi originali e divertenti, responsabile dei post sui social e delle azioni di marketing ; Giuseppe Casetta, fantasioso dentista di provincia, amante della letteratura per bambini e delle favole di Esopo, inventore di favole e coordinatore di tutte le attività del topo.

A Ottobre del 2020 i due amici Silverio ed Edel decidono anche di fondare la Ginsve s.r.l. , una società che, basandosi su un rigido Codice Etico (nato prima del’atto costitutivo societario!), ha la funzione di gestire, direttamente o indirettamente, tutto ciò che riguarda il “brand” Topotoma. Ma se ai “papà del topo” si deve l’idea originale e lo sviluppo del progetto, nulla si sarebbe potuto fare se non ci fossero stati gli “aiutanti del topo”. Un manipolo di entusiastici e tenaci collaboratori che, grazie alla loro abilità e fantasia, ne hanno permesso la realizzazione.