Ciao piccolo topo! Come ormai hai imparato, il mio amico Tupun è un grande lettore. A lui infatti piace “divorare” (non letteralmente!!) i libri che trova nella biblioteca in cui vive. Potremmo dire che è, a tutti gli effetti, un vero “topo da biblioteca”. Hai mai sentito questa espressione? È molto usata, in italiano e, da sempre, ci si riferisce ad un individuo (non necessariamente un topo vero e proprio!), a cui piace davvero parecchio studiare e leggere. Essere un topo da biblioteca porta a scoprire un’infinità di cose nuove e a diventare esperto su tanti argomenti! Pensa che ora, grazie a questa caratteristica, il nostro amico topo occhialuto, ad esempio conosce alla perfezione Dante Alighieri, uno dei più grandi scrittori e poeti italiani e del mondo!

DANTE, TOPOTOMA

Una vera stella italiana!

Devi sapere infatti che non c’è proprio Paese o lingua nel mondo, in cui Dante non sia stato tradotto e stampato! Come avrai studiato anche a scuola (oppure lo farai a breve, appena diventerai un pochino più grande!), la sua opera più famosa è la Divina Commedia. Questa, caro topino, è un librone moooolto lungo e complesso che parla di un viaggio immaginario compiuto da Dante, in compagnia dell’anima di un altro grande letterato del passato – il poeta Virgilio – attraverso l’Inferno, il Purgatorio ed il Paradiso. In questi giorni poi si parla tanto di Dante Alighieri, perché si ricordano i 700 anni dalla sua morte, avvenuta il 13 Settembre del 1321. Addirittura è stata creata la giornata del Dantedì, lo scorso 25 Marzo, che ha dato il via a iniziative e manifestazioni online, che porteranno proprio alle celebrazioni finali di questa data simbolo, tra qualche mese.

La Divina Commedia di Dante Alighieri: una “fiaba” che esiste da centinaia di anni

Quest’opera meravigliosa è scritta in toscano fiorentino, una lingua da cui poi ha avuto origine l’italiano moderno, che ancora oggi tutti noi stiamo parlando. Per sintetizzare, potremmo dire che è una gran bella fiaba, scritta in versi, agli inizi del 1300 e che l’autore voleva servisse per insegnare alle persone come comportarsi, per non essere considerati dei “birboni”!

Una favola… dentro la Divina Commedia!

Ora, devi sapere che a Tupun la Divina Commedia piace un sacco tutta intera, ma, soprattutto… la parte in cui l’autore parla… di un topino! Eh già, i topi sono proprio dappertutto!!! Il famoso poeta toscano infatti, nel ventitreesimo canto dell’Inferno della Divina Commedia, cita una famosa favola chiamata Il topo e la rana, di un grande autore antico: Esopo. Non la conosci? Niente paura: continua a leggere, che te la racconto io!

La favola de Il topo e la rana nella versione antica di Esopo…

In questa storia un topino fa amicizia con una rana. La ranocchia, effettivamente un po’ stravagante, propone al topo di legarsi l’un l’altro con una cordicina per cercare, insieme, del cibo. Il topo accetta e i due amici passano la giornata piacevolmente, trovandone parecchio! Ad un certo punto però, vicino ad uno stagno, la rana viene attratta dall’acqua e, non pensando più al suo amico, si tuffa per istinto. Il povero topo quindi, che non sapeva nuotare, inizia ad agitarsi per non affogare. Facendo così (ho paura solo a dirlo!) viene notato da un nibbio (un grosso uccello rapace), che cattura non solo lui, ma, per via del fatto che erano legati… pure la rana!

DANTE, TOPOTOMA

… ed una variante… un pochino più allegra!!

Che dire, piccolo topo! Questa è una favola che per Esopo finiva così, ma che molti altri autori nei secoli hanno deciso di modificare un po’. A Tupun e a me ad esempio piace la versione in cui, mentre il nibbio vola verso il nido con le sue due prede, il topino si mette a morsicare la zampa dell’uccello per liberarsi. E infatti il rapace, ad un certo punto è costretto a lasciarli andare! Facendo così, i due amici cadono verso terra, dove – fortunatamente – trovano un atterraggio morbidissimo, grazie ad un bel mucchio di foglie secche! E – addirittura – non si fanno neppure un graffio!! Molto meglio, non trovi anche tu? Eh eh eh!

Il bello dell’aiutare gli altri!

In ogni caso, comunque la si voglia far finire, questa favola spiega una cosa importantissima! E cioè che, quando si è legati (anche se la cordicina è solo invisibile!) a qualcuno, bisogna ricordarsi sempre delle esigenze dell’altra persona, e che, se ce ne dimentichiamo, non solo rischiamo di fare del male a lui o lei, ma di ferirci anche noi!

Primavera, tempo di sorprese!!

E tu sei pronto, a scoprire tutte quelle che ho pensato per te? Come ti ho già anticipato sulla mia pagina Facebook, sto mettendo in pratica tante belle idee per te e i tuoi amici, che non vedo proprio l’ora di farti conoscere!! Per non rovinarti la sorpresa, per ora posso solo ricordarti il mio primo fantastico Contest artistico, a cui puoi partecipare colorando e personalizzando con la tua creatività le tavole che trovi nella sezione Colora del mio sito! A presto, allora: ti aspetto, sempre su queste pagine, per farti conoscere tutte le mie iniziative!