Caro topino, oggi vorrei parlarti di un gioco antico, anzi antichissimo: il Backgammon. Tutti gli scienziati del mondo concordano sul fatto che i giochi da tavola fanno bene, anzi benissimo, perché sviluppano e allenano il nostro cervello. Lo rendono infatti più capace di risolvere problemi e di prendere decisioni. Come sicuramente saprai, io e Tupun amiamo passare molto tempo a sfidarci a Backgammon e infatti… siamo topi mooolto intelligenti! Eh eh eh!! Se vuoi saperne di più sul funzionamento di questo gioco, continua a leggere!

E tu, con cosa preferisci giocare?

Che tipo di topino sei? Ami i giochi più attivi, e adori stare all’aria aperta “sporcandoti” le mani? (Un po’ come me, insomma!) Oppure sei un tipo più riflessivo, come il mio amicone Tupun, e passeresti giornate intere in mezzo ai libri, a sognare di posti lontani? Ognuno è fatto a modo suo, anzi tutti noi, in base al momento, possiamo preferire una cosa piuttosto che un’altra! Non ci sono regole, insomma: l’importante è divertirsi e giocare! Con i tuoi amici e famigliari, certo! Ma anche quando sei da solo e ti stai annoiando, sono davvero tanti, i passatempi a cui ti puoi dedicare! Ad esempio, puoi passare quando vuoi sul mio sito e, visitando la sezione dei giochi, scaricare quelli che ti incuriosiscono di più. Vieni a trovarmi di frequente: troverai sempre nuove idee per trascorrere delle ore spassandotela con me e la mia ciurma di amici!

BACKGAMMON, TOPOTOMA

Scopriamo insieme il Backgammon!

Le origini di un gioco antichissimo

Pensa che gli storici ci dicono che le origini del Backgammon risalgono ai Sumeri, che già ci si divertivano… 4.500 anni fa! Tavole di giochi simili a questo sono state ritrovate anche in Persia, in India e in Cina e… addirittura nella tomba di Tutankamen, uno dei più famosi faraoni d’Egitto, vissuto più di 1.500 anni fa. Lo conoscevano anche gli antichi greci ed i romani, e ad essi è probabilmente dovuta l’ampia diffusione del Backgammon in Europa e nel Mediterraneo. Questo interessante passatempo ebbe una gran fortuna durante il periodo delle Crociate (dove gli europei vennero a conoscenza di una versione araba: la tawla), ed un’enorme espansione durante il Medioevo. Nei periodi di cui ti ho parlato esistevano tante versioni del gioco e le regole erano diverse da quelle attuali. Tutte comunque prevedevano:

  • una tavola con delle punte (normalmente 24 o 30)
  • delle pedine (più o meno grosse)
  • l’uso dei dadi (spesso tre, talvolta due)

Il perché di un nome davvero particolare

Anche il nome con cui veniva chiamato variava, a seconda del luogo in cui veniva giocato. Così era conosciuto come Tric Trac in Italia e Francia, Tablas Reales in Spagna, Tavla in Turchia, Puff in Germania e Backgammon in Gran Bretagna. Finalmente a metà del 1700 uno scrittore ed avvocato inglese di nome Edmond Hoyle, stabilì delle regole chiare, precise ed universali per poter giocare a… Backgammon! Già, ma perché proprio questo nome buffo, Backgammon?! Come ti dicevo, era il modo in cui il passatempo veniva chiamato dagli inglesi, e sembra derivi da “baec” (che in lingua sassone vuol dire tornare indietro) e “game” (gioco).

Un vero e proprio stimolo per la mente!

Il fascino di questo passatempo sta nel fatto che mischia abilità e strategia con la fortuna. Come ti illustrerò meglio nella spiegazione delle regole di gioco (la prossima settimana!), ci vuole soprattutto abilità (molta!). Nel posizionare le proprie pedine in modo da crearsi dei vantaggi, ma… (visto che le pedine vengono mosse a seconda del lancio dei dadi) capisci come anche la fortuna giochi un ruolo importantissimo! Tu sei ancora un topino, certo, ma devi comunque sapere che nella vita di tutti i giorni queste due componenti sono fondamentali e si mischiano tra loro. In Danimarca addirittura questo antico gioco viene insegnato anche a scuola, sia per aumentare le capacità logiche dei bambini, sia proprio perché simula il percorso della vita.

Prima di salutarti, un’altra super idea per giocare!

Il caro vecchio Gioco dell’Oca, oppure…

Se ti piacciono i giochi da tavola, te ne consiglio anche un altro davvero molto amato, da generazioni e generazioni di bambini: il Gioco dell’Oca. Lo possono giocare proprio tutti i topini, anche quelli più piccoli. Fatti raccontare dai tuoi nonni e genitori come funziona: avranno sicuramente tanti bei ricordi famigliari da condividere con te!!

… il divertentissimo, nuovissimo… Gioco del Topo!

E… dato che io sono un topino generoso e pieno di inventiva, ti ricordo che sul mio sito puoi trovare anche una fantastica versione “riveduta e corretta” di questo tradizionale gioco di società: il mio Gioco del Topo! Corri a scaricarla: vedrai quante ore in compagnia potrai trascorrere!!!

BACKGAMMON, TOPOTOMA

Il regolamento del Backgammon: presto su questi schermi!!

Mi raccomando, quindi: se vuoi conoscere più nel dettaglio il regolamento del Backgammon, continua a seguire queste pagine: io, insieme ad un grande esperto del settore – il caro Tupun – sapremo chiarirti ogni dubbio! A presto!!

BACKGAMMON, TOPOTOMA